17-02-08 ROCCA DI PIEDILUCO
Itinerario: Rocca di Piediluco 2008
Ora Partenza: 9,00
Tappe: Terni, Cascata, Arrone, Forca di Arrone, Cim.di Piediluco, Piediluco, Rocca di Albornoz, La Luce, Eco, Staz. di Piediluco, Mazzelvetta, Quota 555, Campacci, Terni.
Descrizione: La salita della Forca Bianca ci porterà nei pressi di Piediluco, da dove inizierà la piccola scalata alla Rocca di Albornoz, con bella vista sul lago sottostante. Un sentiero nel bosco ci riporterà ad attraversare l'abitato e, dopo aver fatto il giro del lago, entreremo in località Mazzelvetta ed in salita giungeremo al valico. Successivamnete il sentiero davanti a noi andrà percorso con molta prudenza a causa della presenza di sassi, foglie e rami secchi. La meta dei Campacci sarà raggiungibile soltanto se avremo messo le ruote nel punto giusto.
Possibilità di ridurre il percorso:
dalla Staz. di Piediluco proseguire su asfalto verso Terni.
Caratteristiche Tecniche
Durata: 04:00:00
Km Totali: 50
Km Sterrato: 8
Km Sentiero: 3
km Salita: 26
Dislivello in salita: 898
Pendenza massima: 0%
Difficoltà: Impegnativo
Altimetria
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Commenti
17-02-08 ROCCA DI PIEDILUCO
Il giro mi è piaciuto non poco, soprattutto dalla rocca in poi. In effetti fino a Piediluco non era stato granchè, strade conosciute e abbastanza piatte (cioè, sempre in salita beninteso, ma molto semplici da pedalare). Invece da Piediluco in su, andando verso la Rocca ho visto paesaggi fantastici del lago che non conoscevo, con il sole che si rispecchiava sull'acque chete. E poi i resti di quella costruzione non grandissima ma pur sempre imponente che ricordava gli antichi fasti dei signori di una volta, padroni di terre ed anime. E poi...
E poi vabbè, adesso basta.
Tornando al giro in bici c'è da dire che da li in poi è stato un crescendo di single track, impegnativi sia per l'esiguo spazio tra gli alberi lasciato dalla natura a bici e biker, sia per il fondo soprattutto da Mazzelvetta in giù che tentava in ogni momento di farti provare l'ebrezza dell'atterraggio facciale senza airbag e paradenti dritto dritto su tronchi e rocce. Niente male davvero. E devo ammettere che in più di un occasione sono stato lì lì per volare, ma la mia fedele compagna non mi ha disarcionato (per pura fortuna). sarei potuto andare anche più piano... MA DOPO CHE GUSTO C'ERA?????
Bene bene, questi si che mi gustano come giretti domenicali.
Prego Tranquillo, ringraziarmi per così poco. Si, il giro è piaciuto molto anche a me. Abbiamo unito vari pezzi che si conoscevano ed è venuto fuori un gran bel giro. Ho apprezzato il fatto che abbiamo raggiunto un punto, in questo caso la Rocca di Albornoz, lo abbiamo visitato con una breve sosta e abbiamo ammirato il panorama che godeva, molti secoli orsono, tale prelato ispanico. Insomma abbiamo unito l'utile al dilettevole. Dopo di chè con la nostra bike ci siamo tuffati in single track che anche se conosciuti sono comunque insoliti, io li avevo fatti solo una volta. Ed infatti me li ricordavo così poco che ho fatto il botto in entrambi!!! Giù nel single track della rocca mi sono un attimo distratto, e una pianta mi ha preso il manubrio e poi ...poi non so cosa sia successo ma mi sembra che le piante mi abbiano preso un po'a schiaffi ...Comunque bello bello bello. E poi la salita di Mazzelvetta me la ricordavo peggio, così anche la discesa finale fino ai campacci, attraverso il c.d. Fosso dell'Inferno che comunque è qualcosa di meraviglioso se fatto in condizioni asciutte altrimenti... Quindi, caro Tranquillo io sono stato un po' meno fortunato di te ma d'altronde si sa...il tuo... manico... di ... natura..!!! Comunque " 'un ci si lamenta mica" per qualche acciacco del giorno dopo. Va bene così.
Ora non rimane che lasciarvi, augurando buona notte e ahimè un buon giro per domenica che purtroppo non mi vedrà dei vostri, anche se sarò comunque (niente male) ai 1400 mt del monte Tolagne (vi ricordate la prima uscita di Colfiorito 2007) a fare una piccola escursioncina in terra marchigiana.
Saluti a tutti, cari amici biker.
17-02-08 ROCCA DI PIEDILUCO
Prima di tutto grazie per il tuo aiuto nel forum caro Bubu.
Il giro mi è piaciuto non poco, soprattutto dalla rocca in poi. In effetti fino a Piediluco non era stato granchè, strade conosciute e abbastanza piatte (cioè, sempre in salita beninteso, ma molto semplici da pedalare). Invece da Piediluco in su, andando verso la Rocca ho visto paesaggi fantastici del lago che non conoscevo, con il sole che si rispecchiava sull'acque chete. E poi i resti di quella costruzione non grandissima ma pur sempre imponente che ricordava gli antichi fasti dei signori di una volta, padroni di terre ed anime. E poi...
E poi vabbè, adesso basta.
Tornando al giro in bici c'è da dire che da li in poi è stato un crescendo di single track, impegnativi sia per l'esiguo spazio tra gli alberi lasciato dalla natura a bici e biker, sia per il fondo soprattutto da Mazzelvetta in giù che tentava in ogni momento di farti provare l'ebrezza dell'atterraggio facciale senza airbag e paradenti dritto dritto su tronchi e rocce. Niente male davvero. E devo ammettere che in più di un occasione sono stato lì lì per volare, ma la mia fedele compagna non mi ha disarcionato (per pura fortuna). sarei potuto andare anche più piano... MA DOPO CHE GUSTO C'ERA?????
Bene bene, questi si che mi gustano come giretti domenicali.